Verso una comprensione del carattere distintivo dei costrutti dell’immagine corporea in persone classificate con sovrappeso/obesità, bulimia nervosa e disturbo da binge-eating

Il disturbo dell’immagine corporea rappresenta una delle caratteristiche cognitive chiave dei disturbi dell’alimentazione ed è costituito da distinti costrutti cognitivi che ne riflettono specifici aspetti. Fra questi ne sono stati individuati quattro: l’insoddisfazione per il peso e la forma del corpo, l’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo, la preoccupazione per il peso e la forma del corpo e la paura di aumentare di peso.
La ricerca emergente su questi costrutti sta indicando che questi sembrano associarsi diversamente alle varie categorie diagnostiche, al peso e a diversi aspetti della psicopatologia, ma la complessità di queste relazioni è ancora da chiarire e ciò potrebbe risultare utile nella concettualizzazione dei vari disturbi dell’alimentazione e del peso e nei relativi trattamenti.

Un recente studio condotto da Grilo e collaboratori (2019), ha lo scopo di confrontare questi quattro costrutti in persone con sovrappeso/obesità [S/O], bulimia nervosa [BN] e disturbo da binge-eating [BED] ed esaminare le loro specifiche associazioni con le seguenti variabili cliniche: il peso (attraverso l’Indice di Massa Corporea, IMC), i comportamenti associati al disturbo dell’alimentazione (frequenza degli episodi di abbuffata e comportamenti purgativi, rilevati dall’Eating Disorder Examination Questionnaire, EDE-Q), la psicopatologia cognitiva (misurata attraverso le sottoscale dell’EDE-Q per la restrizione dietetica e le preoccupazioni per l’alimentazione) e i sintomi depressivi (misurati con il Beck Depression Inventory, BDI).

Lo studio è stato condotto in un campione di 1017 partecipanti volontari della comunità (85% donne, età media di 36 anni) reclutati attraverso un avviso su internet, che si sono resi disponibili a compilare un sondaggio on-line che comprendeva informazioni demografiche, peso e altezza autoriferiti e i due questionari, EDE-Q e BDI.
Il campione è stato così suddiviso: 50% dei soggetti nel gruppo S/O (per la presenza di un IMC > 25 in assenza di una psicopatologia del disturbo dell’alimentazione), 16% nel gruppo BN (per la presenza di abbuffate oggettive, comportamenti purgativi ed eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo) e 34% nel gruppo BED (per la presenza di abbuffate oggettive e l’assenza di comportamenti purgativi).

I risultati indicano che i costrutti dell’immagine corporea si presentano nei vari gruppi con un gradiente di gravità che è maggiore nel gruppo BN rispetto al gruppo BED, a sua volta maggiore rispetto al gruppo S/O, ad eccezione dell’insoddisfazione per il peso e la forma del corpo che risulta uguale nei gruppi BED e S/O.
Per quanto riguarda le correlazioni dei costrutti dell’immagine corporea nei tre gruppi, esse risultano diverse nella forza di associazione fra loro stesse e con le variabili in esame. In particolare, in tutti e tre i gruppi di studio, è emerso che: l’insoddisfazione per il peso e la forma del corpo correla in modo significativo con l’IMC; la preoccupazione per il peso e la forma del corpo e la paura di aumentare di peso correlano con la preoccupazione per l’alimentazione e la restrizione dietetica, e infine, l’eccessiva valutazione correla con i sintomi depressivi.
Un’importante distinzione che emerge fra il gruppo BN e il gruppo S/O riguarda l’IMC, che si associa in modo più forte con la paura di aumentare di peso nel gruppo S/O.
Inoltre, nel gruppo BED l’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo correla significativamente con la preoccupazione per l’alimentazione e i sintomi depressivi ma non con il peso e la frequenza di abbuffate.
Infine, i costrutti dell’immagine corporea nel loro insieme, spiegano una bassa varianza nei comportamenti purgativi nel gruppo BN, nella frequenza di abbuffate nei gruppi BN e BED e con nel peso in tutti e tre i gruppi, suggerendo che altri fattori possano giocare un ruolo importante nel mantenimento di queste caratteristiche.

Gli autori ritengono che nonostante i limiti dello studio (come ad esempio, gruppi di studio non clinici, comportamenti auto-riferiti, singoli items che indagano i costrutti, peso e altezza potenzialmente sottostimati perché autoriferiti) questi risultati nel complesso confermino la specificità ipotizzata dei quattro costrutti, sottolineando la necessità di chiarire la complessità delle loro relazioni con altri aspetti dei disturbi dell’alimentazione e del peso per migliorarne la formulazione e i relativi target di trattamento.

Fonte: Grilo, C. M., Ivezaj, V., Lydecker, J. A., & White, M. A. (2019). Toward an understanding of the distinctiveness of body-image constructs in persons categorized with overweight/obesity, bulimia nervosa, and binge-eating disorder. Journal of psychosomatic research, 126, 109757.